Impianti fotovoltaici
L'energia elettrica che quotidianamente consumiamo proviene per l'80% dalla combustione di combustibili fossili mentre solo il 14% è riconducibile a fonti rinnovabili (bacini idroelettrici).
L'Italia è costretta, vista la mancanza sul territorio nazionale di importanti giacimenti di combustibile fossile, ad acquistare energia dall'estero. Il primo e più rilevante handicap derivante da questa politica è l'alto costo del kWh.
Il Sole, la fonte di energia più pulita e sicura di cui possiamo disporre, riversa ogni anno sul nostro pianeta una quantità di energia circa 15.000 volte superiore al fabbisogno mondiale, e si prevede che lo farà per almeno altri 1,5 miliardi di anni ! Significa che, escludendo la superficie terrestre coperta dal mare, sul resto della superficie basterebbe un metro quadrato ogni 5.000 da destinare al fotovoltaico per non aver più bisogno di alcuna altra fonte di energia.
L'Italia è da sempre considerata il "Paese del Sole". Ciò nonostante, in molti paesi europei, prima di tutti la Germania, si fa molto più uso dell'energia solare che in Italia.
Nel nostro "Bel Paese" il quadro del solare sia termico che fotovoltaico, è stato fino a poco tempo fa vergognoso (ora è solo deprimente).
Per rendere l'idea con qualche numero si pensi che nel 2004 mentre su scala Europea il fotovoltaico è cresciuto di 42 volte, passando da 24 Milioni di kW a 1.003 Milioni di Kw installati, in Italia ha appena raggiunto i 31 milioni di Kw di potenza installata complessivamente.
Nel settore fotovoltaico oggi l'Italia ha un installato inferiore alla Spagna (che può essere giustificato con un migliore irraggiamento) ma anche inferiore alla nordica Olanda, pari ad appena il 4% di quello tedesco ( che il sole lo vede quando lo vede) e ben al disotto, comunque, della media Europea.
I vantaggi del fotovoltaico
In una società che scopre sempre di più il valore ambientale come bene reale, economico ed etico, questa fonte di energia ha sicuramente molti validi motivi per affermarsi.
Il soddisfacimento del crescente fabbisogno energetico dovrà essere assicurato nel più rigoroso rispetto dell'ecosistema e , fra le varie energie pulite, il fotovoltaico è senza dubbio quella che offre i maggiori BENEFICI AMBIENTALI.
Valutazioni economiche
E' sempre forte la tentazione di affermare entusiasticamente che "l'energia solare è gratuita".
Se è vero, però, che il "combustibile" sole non deve essere acquistato, e che anzi è disponibile per tutti, è vero anche che nel calcolo economico non si può prescindere dal costo iniziale del sistema che converte l'energia solare in energia elettrica.
Il costo medio di un sistema allacciato alla rete attualmente si aggira intorno ai 6.500,00 € al kWp ed è interessante constatare che , nel 1982, tale costo era di circa £ 60.000.000(30.000,00€)
Di questo costo totale, i moduli rappresentano oltre il 50%, mentre il costo restante è dovuto a componenti aggiuntivi quali le strutture di montaggio, l'inverter, i quadri elettrici, i cavi di collegamento e la messa in opera.
Al fine di favorire lo sviluppo e l'utilizzo di impianti fotovoltaici lo stato da ormai diversi anni stà promuovendo importanti forme di incentivazione. Il sistema incentivante attualmente in vigore prende il nome di " CONTO ENERGIA".
Tale programma, disciplinato da due precedenti decreti ministeriali del Ministero dell'Ambiente e delle Attività Produttive del 28/07/05 e del 06/02/06, è attualmente regolamentato dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e Dell'Ambiente del 19/02/07.
Esso si basa su una tariffa incentivante per kWh prodotto che consente di ammortizzare i costi dell'istallazione dell'impianto fotovoltaico ed, in seguito, anche di guadagnare.
L'incentivo, valido solo e unicamente per i sistemi connessi in rete, non va a sostenere i costi per la realizzazione dell'impianto ma premia la produzione di energia fotovoltaica. Infatti l'energia elettrica prodotta verrà pagata dallo stato, nella figura del soggetto Attuatore (GSE) ad una tariffa molto superiore al prezzo di mercato attuale.




